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Il Moro era un nobile della celebre famiglia “Della Genga” e possedeva una villa tra Rorora Poggio Sal Marcello e Mergo) ora Tassinare - Croce del Moro.
La zona fu disboscata dai monaci di Sant’Elena, ne abbiamo notizia dal libro dei matrimoni del Castro Rosorii, che si conserva nel libro parrocchiale di Rosola. Nel detto volume a pagina 15 si legge che il 29 aprile del 1571 in detta villa furono celebrate le nozze tra Donna Clementia, figlia di Domenico di Angelo detto il Moro della Genga.
Secondo una tradizione popolare arrivata fino a noi, a Tassinare il Moro fu impiccato
perché inimicatosi il Castello e i signori di Jesi per segnale e monito fu eretta una croce che ricostruita sorge accanto alla fontana di Tassinare. Di qui il toponimo aggiuntivo a Tassinare di “Croce
del Moro”.
Il
Folklore..Rosora
come del resto si può dire della Vallesina, è
terra di tradizioni popolari dove nel corso dei secoli
si sono susseguiti e spesso sovrapposti, leggende, credenze,
pregiudizi, proverbi, aforismi, riti magici, stornelli,
filastrocche, ninna nanne, ecc..
Alla confluenza di tutte queste tradizioni genuine,
il famoso "VERDICCHIO" e la cucina popolare
di origine contadina.
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